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Letture della Magna Grecia – Debora Caprioglio e Francesco Montanari

Il 27 Settembre – P.zza Castello Aragonese (Reggio Calabria) – Debora Caprioglio e Francesco Montanari

Quando
Settembre 27
7:00 pm - 10:00 pm
Dove
Piazza Castello
Reggio Calabria, 89100 Italia
letture della magna grecia

Prosegue anche per il mese di settembre la nuova narrazione della Magna Grecia che ha visto la Calabria protagonista dell’estate. Dopo un agosto fitto di appuntamenti, dal 24 al 27 settembre, a inaugurare una stagione autunnale altrettanto ricca sarà Letture della Magna Grecia –  parte integrante del programma finanziato dalla Regione Calabria per la celebrazione del 50° Anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace – staffetta di appuntamenti con grandi nomi del teatro italiano e una serie di interventi artistici e spettacolari all’interno dei principali spazi d’arte della Magna Grecia, per raccontare un territorio unico al mondo, metafora dell’incontro tra culture e da sempre crocevia del Mediterraneo.

A salire sul palco in questa riscoperta della ricchezza e della storia della Magna Grecia, saranno Antonio Catania, Anna Bonaiuto, Pasquale Anselmo, Annamaria De Luca, Max Mazzotta, Giuliana De Sio, Debora Caprioglio e Francesco Montanari che – tra Platone e Socrate, Ulisse, Aristofane e molti altri – faranno incontrare sul palco mitologia, storia e teatro intorno a quella culla di cultura che è stata la Magna Grecia, connubio di miti e stili che ha dato vita a leggende e narrazioni, oggi terra da scoprire e vivere 12 mesi l’anno.

Inizio ore 19:00

L’ingresso a ogni evento è gratuito, gradita prenotazione.

Info e prenotazioni: 3928686788

Il 27 Settembre – P.zza Castello Aragonese (Reggio Calabria) – Debora Caprioglio e Francesco Montanari

DEBORA CAPRIOGLIO – IO SONO MITO ovvero SE I BRONZI POTESSERO PARLARE

Adattamento drammaturgico di Roberto D’Alessandro. Partendo da un espediente teatrale, la narratrice si trova a tu per tu con i bronzi di Riace nel cinquantenario del loro ritrovamento. È stato Pitagora in persona ad indicarle giorno e ora esatta in cui per soli 50 minuti avrebbero acquistato la facoltà della parola ed avrebbero risposto alle domande di chi gli sarebbe stato davanti. Allora quale altra domanda porre ai bronzi se non quella che assilla gli archeologi e gli studiosi di tutto il mondo dal giorno led loro ritrovamento, ossia: chi siete? Ed i bronzi risponderanno, narrando di volta in volta le gesta e gli eroi che popolano i poemi e le tragedie. Così saranno Agamennone e narreranno dell’assedio di Troia, del suo ritorno a casa, di come è stato ucciso dalla moglie e dal suo amante Egisto, del dolore di Elettra, di Oreste. Narreranno del veggente eroe Anfierao e di Tideo, amici di Polinice. Narreranno di Aiace figlio di Oileo, uno degli eroi dell’assedio di Troia. Narreranno di Eteocle e Polinice, figli di Edipo. Maledetti dal padre e perciò in guerra tra loro e di come si sono dati la morte a vicenda. Con brani tratti dalla trilogia dell’Orestea, dei sette contro Tebe di Eschilo, dall’Elettra di Sofocle. Tra poesie di Saffo e di Nosside in un dialogo sovrannaturale tra la spettatrice dell’incanto ed i due bronzi, si arriverà all’essenza di queste due creature venute dalla notte dei tempi, ossia che essi nella loro possanza di bronzo incarnano il mito.

 

FRANCESCO MONTANARI – IL PROCESSO

tratto da l’Apologia di Socrate e Critone di Platone

La sola cosa che Socrate afferma è che non si deve vivere nell’ingiustizia, sia verso gli uomini che verso il dio. Nessuna paura della morte. La morte dovrà giocoforza essere un piacevole sonno, profondo e senza sogni per ritrovarsi nell’aldilà con i più grandi eroi dell’antichità. Ancora una volta non si smentisce, pensando al piacere che proverà in questo caso a esaminarli uno per uno, per scoprire chi sia sapiente e chi non lo sia. Socrate ricorda ai giudici che ad un uomo per bene non è possibile che accadano dei mali, e li esorta ad interrogare i propri figli come avrebbe fatto lui, per avvicinarli alla virtù. Per Lui: «Vada come vada voglio stare a cuore a dio. Alla sua legge si obbedisce. Difendersi si deve. Ma io voglio incamminarmi verso di lui».

Nel ruolo di Socrate: Francesco Montanari.

Nel ruolo dell’accusatore e di Critone: Fausto Costantini.

L’ingresso a ogni evento è gratuito, gradita prenotazione.

Info e prenotazioni: 3928686788

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